TROVA in Bed and Breakfast BAOBAB
La pesca è “fimmina”: profumata, vellutata e…, questo il titolo del XXXII concorso di pittura estemporanea, organizzato dalla sezione F.I.D.A.P.A di Leonforte in collaborazione con il Comune di Leonforte, che non poteva che avere la pesca come protagonista. Il concorso, che si svolgerà domenica 2 ottobre, è aperto a tutti e prevede una sezione per gli alunni dalla 3° elementare alla 3° media.
Per i primi tre classificati è previsto un premio in denaro, mentre i vincitori dei ragazzi delle scuole verranno premiati con un buono acquisto per sussidi scolastici.
XXXII Concorso di pittura estemporanea
XXV Giornata Mondiale dell'Alzheimer Piazza Armerina
giovedì 21 settembre al teatro Garibaldi
XXV Giornata Mondiale dell'Alzheimer Piazza Armerina
sabato 10 e domenica 11 giugno 2017 si svolgerà lungo la via e la piazza Conte Ruggero la XXIª sagra della “vastedda cu sammucu” e dei prodotti tipici locali.
XXIª sagra della vastedda cu sammucu a Troina Enna
10.0
2016-12-27
Rita, (CH)
Wie Zuhause
für den Preis kann und will ich nicht mehr verlangen, Gastfreundschaft und Herzlichkeit, alles inbegriffen, was will man mehr:-) einfach Top.
Staff 10.0
Servizi 10.0
Pulizia 10.0
Comfort 10.0
Posizione 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
Wie Zuhause Come a casa
10.0
2016-07-28
Micheka, (IT)
Vivere una notte suggestiva
Il personale era gentilissimo, la colazione molto curata e la stanza bellissima, era molto siciliana e allo stesso tempo molto funzionale e spaziosa
Staff 10.0
Servizi 10.0
Pulizia 10.0
Comfort 10.0
Posizione 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
Vivere una notte suggestiva
Cantine Nicosia vi dà il benvenuto e vi aspetta a Trecastagni, sulle pendici orientali dell’Etna, in un verde angolo di Sicilia sospeso tra il mare e il vulcano. Qui si trova uno dei più suggestivi vigneti dell’azienda, qui sorgono le cantine dove tradizione e innovazione tecnologica si fondono in un’armonica unione.
Cultura del territorio e attenzione per la qualità fanno dei vini Nicosia un punto di riferimento in Italia e nel mondo per quanti amano il vino siciliano, i vitigni autoctoni, le migliori produzioni dell’isola, dal Nero d’Avola all’Inzolia, dall’Etna DOC al Cerasuolo di Vittoria DOCG, dai vini dolci liquorosi ai rosoli di Sicilia.
Vini di Nicosia Enna
Sono state restituite due tele del '700 alla Chiesa Madre di Villarosa in provincia di Enna dopo il restauro ad opera di Giuliana Maria Ferrara lo scorso 3 giugno 2017
Villarosa restaurate tele del 700
A settembre Villa Romana aperta la sera
Il Museo della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina ha aderito al Progetto Obiettivo Unico del Dipartimento Reg.le BC e IS volto ad assicurare il prolungamento dell'orario di chiusura per diversi luoghi della cultura siciliani.
La Villa sar aperta ai propri visitatori per tutti i fine settimana del mese di settembre 2015 sino alle ore 23:00, anzich alle 18:00, da venerd a domenica.
Villa Romana del Casale di Piazza Armerina aperta la sera
Discussione in atto sulla possibilità di trasferire la dea di Morgantina dal museo di Aidone prima a Palermo e poi a Roma, questo propone Vittorio Sgarbi tra ottobre 2018 e febbraio 2019. Il territorio si oppone.
Venere di Morgantina Aidone
Vacanza a Piazza Armerina al centro della Sicilia provincia Enna
Offerta speciale per soggiorno in bed and breakfast
Vacanze in Sicilia
Vacanza per famiglie in appartamento con ingresso indipendente.
Baobab bed and breakfast è un bilocale composto da:
- camera quadrupla(25mq) con lettone matrimoniale(2x2mq)e due letti singoli,
- un balcone che affaccia su via Roma, storica strada che porta in piazza Garibaldi il cuore del centro storico,e via dalla quale passa il Palio dei Normanni;
- un soggiorno con tavolo, 4 sedie e un divano per stare in tutto relax,
- un bagno privato con water-bidet e doccia.
La prima domenica del mese, puoi visitare gratuitamente la Villa Romana del Casale, del IV sec. d.C. e l'area archeologica di Morgantina ed il museo di Aidone a 10 Km da Piazza Armerina.
I magnifici mosaici della Villa ottimamente conservati e restaurati con l'intera struttura sono considerati patrimonio unesco dal 1997.
Con soli 80 euro dormite in quattro per tutto maggio giugno e luglio 2018 nel prezzo è inclusa: la biancheria, le pulizie finali e la colazione.
Vacanza per famiglie a Piazza Armerina Enna Sicilia
Villa del Casale a Piazza Armerina è l’esempio supremo di una villa romana di lusso, che illustra graficamente la struttura sociale e economica predominante della sua età. I mosaici che la decorano sono eccezionali per la loro qualità artistica e l’originalità, così come la loro estensione.
La grandezza e la prodigalità della struttura sorta sulle rovine della casa suggerisce che fu costruita su ordine, se non di un sovrano romano, se non di un proprietario terriero ricco e potente, tra il 310 e il 340. È stata abitata fino all’invasione araba del 9 ° secolo, anche se in uno stato di crescente degrado. L’atto finale di distruzione è operato dal sovrano normanno di Sicilia, Guglielmo I il Malo, intorno al 1155.
La villa è costruita su una serie di terrazze. La prima è l’ingresso monumentale, che si apre in un cortile, sul quale si affaccia sull’elaborato complesso di bagni. Della palestra ovale dà accesso ad un impressionante frigidarium a pianta ottagonale (sala fredda) e quindi attraverso il tepidarium (camera calda) dal quale si aprono tre calidaria (bagni caldi). Segue l’imponente peristilio principale con la sua fontana monumentale nel centro, e le camere che si aprono fuori di esso. C’è un piccolo santuario absidato su un lato. A sud si trova il terzo gruppo, intorno al peristilio ellittico. L’ampio triclinio ha absidi su tre lati ed è decorato con scene mitologiche, in particolare le Fatiche di Ercole. Il quarto gruppo si trova ad est del peristilio principale, collegato dal lungo Corridoio con la scena della Grande Caccia. Questa zona monumentale contiene uno dei mosaici pavimentali più belli e meritatamente più celebri, raffigurante la cattura di animali selvatici in Africa, con il maestro e i suoi assistenti che dirigono le attività del centro. Questo gruppo comprende anche la basilica, una grande sala per ricevimenti, che è pavimentata in marmo anziché mosaici. La maggior parte delle piccole stanze private in questa parte del complesso accolgono mosaici pavimentali raffiguranti attività più pacifiche e domestiche. Particolarmente noto è il gruppo di giovani donne che indossano costumi molto simili ai bikini moderni, impegnati in attività sportive. I mosaici sono la gloria della Villa del Casale. Risalgono al periodo più avanzato dell’arte del mosaico ed erano con ogni probabilità il lavoro di artisti dal Nord Africa, a giudicare sia dalla qualità del lavoro e le scene che raffigurano. Per motivi stilistici si ritiene che almeno due maestri mosaicisti hanno lavorato alla villa, uno con stile più classico per le scene mitologiche e l’altro utilizzando un approccio più realistico per le scene di vita contemporanea.
unescosicilia
UNESCO: Villa del Casale a Piazza Armerina
La camera che ho affittato era luminosa e grande e ci stavamo dentro comodamente tutti e quattro.
Anche il letto era ampio e comodo ed il luogo silenzioso.
Lo stile della camera è piacevole (etnico) e si vede che i gestori hanno rinnovato tutto da poco.
La colazione è stata buona ed abbondante.
Il B&B è ben posizionato: a pochi passi da palazzo di Città, atrio fundro', collegio dei gesuiti, e salendo fino al duomo.
L'accoglienza è stata ottima e i gestori si sono dimostrati molto disponibili nei nostri confronti.
Ha soggiornato in Maggio 2017, viaggiato con la famiglia
fonte: tripadvisor
Una inaspettata esperienza nel cuore della Sicilia
Presente in tutti i pacchetti turistici della Sicilia, Piazza Armerina una delle mete pi richieste ed apprezzate del turismo isolano siciliano, distinguendosi come famosa localit per le visite archeologiche e culturali.
Ogni anno, sono circa 600.000 i visitatori - provenienti da tutto il mondo - che si recano presso la Villa romana del Casale, patrimonio dell'umanit tutelato dall'UNESCO, nonch rientrante tra i siti d'arte romana pi fruiti in assoluto.
La citt ed il suo centro storico sono tuttavia spesso trascurati dal turismo di massa, che si cerca di captare migliorando la ricettivit e restaurando i monumenti pi significativi, tra cui Palazzo Trigona, che da anni attende l'adattamento a museo archeologico, e operando la vendita a gestori privati dei principali beni culturali presenti, nell'auspicio di una pi competitiva gestione.
Turismo a Piazza Armerina
Troina è un comune del Parco dei Nebrodi, sorge in una zona montuosa, ricca di boschi e di pascoli; produce grano, foraggi, olive, mandorle e frutta. Alleva bovini, ovini ed equini.
Il clima ha inverni rigidi con nevicate moderate ed estati calde che non superano i 30 gradi.
E' al confine con la provincia di Messina dove sorge il lago Ancipa il più alto della Sicilia.
Dista 173 km da Agrigento, 101 km da Caltanissetta e 60 km da Enna.
Confina con i comuni di Regalbuto, Gagliano Castelferrato, Cerami, Bronte (CT), Randazzo (CT), San Teodoro (ME), Cesarò (ME).
Festeggia il patrono il 2 gennaio Silvestro di Troina (circa 1110 – Troina, 1164) che è stato un abate basiliano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
Visse a Troina nel monastero di san Michele Arcangelo. Fu ordinato sacerdote da papa Adriano IV nel 1155. Morì il 2 gennaio 1164 nella stessa Troina, dove si era ritirato a vivere da eremita.
A Troina sorge l'Istituto di cura e ricerca scientifica privato "Oasi di Maria S.S."
Troina Enna
Nel settore dei trasporti, la città si appoggia alla vicina Enna soprattutto per i collegamenti ferroviari, essendo oggi sprovvista di una propria stazione, e nelle autolinee, trovandosi proprio nel capoluogo il più vicino terminal per collegamenti su gomma a livello regionale, nazionale ed internazionale, gestiti dalle compagnie SAIS Autolinee S.p.A. ed Interbus, ambedue ennesi.
Piazza Armerina comunque ben servita dal punto di vista della rete stradale: per chi proviene dal capoluogo a mezzo dell'autostrada A19, lo svincolo di riferimento quello di Enna; occorre dunque immettersi nella Strada Statale 561 Pergusina per Pergusa, imboccare un breve tratto della Strada Statale 117 Centrale Sicula, che dopo poco viene denominata SP Turistica, servendo infatti i due maggiori siti archeologici della provincia di Enna. Chi percorresse l'autostrada provenendo da Catania ha convenienza ad uscire allo svincolo di Mulinello. Da sud, invece, ci si rif sempre alla SS177 bis, che collega Piazza a Gela, alla SS417 per Caltagirone ed alla SP15 per Barrafranca.
Fino agli anni '60 Piazza Armerina era collegata mediante la ferrovia Dittaino-Piazza Armerina-Caltagirone (a scartamento ridotto) a Caltagirone, da cui era possibile raggiungere via ferrovia anche Siracusa e Ragusa mediante coincidenza alla stazione FS di Vizzini con i trenini della Ferrovia Siracusa Ragusa Vizzini (anch'essa soppressa) e, tramite la Stazione di Dittaino, alla linea ferroviaria principale FS per Enna, Palermo e Catania. Tale linea serviva molti comuni della zona sud della provincia di Enna ed era molto trafficata (nel tratto fino a Dittaino) soprattutto in funzione dell'attivit mineraria importante delle grandi miniere di Floristella e Grottacalda, (quando ancora il traffico su strada era inconsistente o inadeguato). Piazza Armerina era dotata di una stazione ferroviaria e di un Deposito Locomotive nel quale stazionavano le Locomotiva Gruppo R370 e le Automotrici RALn.60. Oggi la stazione di riferimento quella di Enna, per il traffico passeggeri, e di Dittaino per il traffico merci.
Trasporti per Piazza Armerina
Trapani è la città più a occidente della Sicilia. Bagnata da due mari, per la sua forma a falce era detta Drepanon.
Trapani,
conosciuta come città del sale e della vela, ha sviluppato nel tempo
l'attività economica legata all'estrazione e al commercio del sale,
giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo, e
del suo porto, antico sbocco commerciale per Eryx (l'odierna Erice),
sita sul monte che sovrasta Trapani e da dove è possibile ammirare un
favoloso paesaggio e dei coloratissimi tramonti.
La mitologia
vuole che una falce caduta dalle mani di Cerere oppure di Saturno,
quest'ultimo il tradizionale dio patrono della città, si mutò in una
lingua di terra arcuata sulla quale sorse poi la città.
Gli Elimi, un
popolo stanziato in Sicilia occidentale in epoca antica, furono
probabilmente i fondatori del primo nucleo abitativo di Trapani.
Passeggiando
a piedi o in bicicletta per la città si possono agevolmente apprezzare
palazzi, torri, castelli che raccontano del passato di una città che ha
svolto un ruolo centrale dal punto di vista militare e commerciale,
Carlo V nel '500 gli aveva dato anche l'appellativo di "Chiave del
Regno".
Le prime cinte murarie con torri e castelli risalgono ai
tempi di Cartagine. Nel 249 a.C. Amilcare giunto in Sicilia, rafforzò la
cinta muraria, fece costruire il Castello di Terra, la Torre Pali e la
Torre Peliade o Colombaia. Trapani fu una delle ultime roccaforti
cartaginesi in Sicilia. Queste torri nei secoli seguenti sono stati
ristrutturati con stili nuovi che si fondono con quelli passati e ne
sono stati costruiti dei nuovi con la funzione di rafforzamento delle
difese della città.
Con i Normanni, che la conquistarono nel 1077
guidati da Ruggero II,la città raggiunse un alto sviluppo nei commerci e
nelle attività culturali, e il porto ebbe grande utilizzo anche grazie
alle crociate. Il porto di Trapani durante il Medioevo fu uno dei più
importanti del Mediterraneo: tutte le più potenti città marinare
(Genova, Pisa, Venezia, Amalfi) avevano un consolato nel porto trapanese
e, specialmente con le prime due, Trapani aveva l'accordo per fungere
da scalo verso i loro possedimenti nell'Africa settentrionale.
I
Borboni procedettero alla bonifica di alcune aree della città e al suo
sviluppo urbanistico. In questo periodo si sviluppano il commercio e
l’industria del sale e alle tonnare.
Dopo la Prima guerra
mondiale, la città visse un periodo di sviluppo: le industrie legate
alle saline, alle tonnare, al vino, all'olio fecero di Trapani una città
particolarmente dinamica non solo dal punto di vista economico ma anche
culturale.
La città venne bombardata dai francesi il 22 giugno
1940, dalla RAF il 10 novembre 1941 e il 31 maggio 1942, e degli
angloamericani da gennaio a luglio 1943, con la distruzione dell'intero
quartiere storico di San Pietro. Il 22 luglio 1943 le truppe alleate di
Patton giunsero nella piazza di Trapani trovando una città stremata. Nel
referendum del 1946 Trapani si schierò, unico capoluogo di provincia
siciliano, in maggioranza per la Repubblica.
La riqualificazione
del centro storico, la realizzazione di nuove infrastrutture urbane,
l'incremento di attività ricettive, di ristorazione e di
intrattenimento, e una forte attenzione alla valorizzazione del suo
ingente patrimonio storico, architettonico e naturalistico negli anni
'90 dello scorso secolo rendono Trapani una delle città più
affascintanti della Sicilia.
Le saline sono ancora attive con
preziose testimonianze di archeologia industriale. Le saline insistono
nell'area della Riserva naturale integrale Saline di Trapani e Paceco
gestita dal WWF e caratterizzata da una flora e da una fauna
notevolissime. Grazie alla tutela garantita dalla Riserva, l'attività
delle saline e la produzione del sale sono aumentate favorendo il
ritorno e la riproduzione di decine di specie di uccelli migratori tra
cui il fenicottero rosa.
Ancora oggi è presente l'artgianato del
corallo, nato tra XV e XVI secolo quando i pescatori trapanesi
iniziarono a praticare la pesca del corallo, oggi abbandonata. Presso il
Museo Pepoli si possono ammirare sculture, monili e altre opere dei
maestri trapanesi realizzate in corallo.
Per chi visita o studia,
nelle scuole superiori o nell'università, o lavora a Trapani non
dimenticare la Biblioteca Fardelliana, inaugurata nel 1830, che con i
suoi 150.000 volumi e preziosi incunaboli è una delle più importanti
biblioteche siciliane.
Trapani
Le zone archeologiche siciliane di rilievo sono: Agrigento e la valle dei templi, Selinunte, Palermo, Catania e tutta la costa fino ad arrivare a Messina, passando da Acitrezza, Acireale, Taormina, ecc.. Caltanissetta famosa per le sue ceramiche di terra cotta, Piazza Armerina per i suoi mosaici della villa romana del casale, Catania per il suo inconsueto e unico paesaggio che comprende, mare, monti, da dove sovrasta il Vulcano Etna il più grande vulcano attivo di tutta europa.
Inoltre le isole siciliane mete oramai da anni dei vip grazie al suo clima e paesaggio naturalistico unico, come per esempio, Pantelleria, Isole Eolie, isole Egadi e i vari comuni pi o meno conosciuti come Lipari, Alicudi, Filicudi, Stromboli famosa anche per il suo vulcano.
Senza tralasciare tutti i comuni della sicilia dove si possono scoprire fantastiche usanze e costumi nei periodi di feste popolari o di rievocazioni storiche.
Tour della Sicilia
Piazza Armerina la citt ideale in cui soggiornare per visitare comodamente tutta la Sicilia!
- dal cuore della Sicilia la distanza da tutti i luoghi di interesse minore
- data l'altitudine il clima mite, l'estate non mai umida ed appiccicosa
- il costo del soggiorno pi economico rispetto alle localit turistiche primarie
- sede della Villa Romana del Casale, Patrimonio Unesco
- a 10 Km da Aidone sede del sito archeologico di Morgantina e del museo archeologico con Testa di Ade e Dea Venere
- a 30 Km da Caltagirone CT citt della ceramica
- a 30 Km da Enna la provincia pi alta d'Italia
- a 40 Km da Gela CL
- a 90 Km da Ragusa Iblea
- a 100 Km da Catania
- a 100 Km dalla Valle dei templi di Agrigento AG
- a 120 Km da Noto SR
- a 130 Km da Modica RG
- a 150 Km dall'isola di Ortigia a Siracusa
- a 165 Km da Palermo
Tour della Sicilia
Sulla SS 121 per Agira a circa un chilometro e mezzo dal bivio di Nissoria troviamo, sulla collina di contrada Picinosi, i resti di una torre e di una cinta muraria, risalenti al XIV secolo.
Questa fortificazione appartenne a Virgilio, signore della zona, che tradì la casata sveva per Roberto d'Angiò. Successivamente signoria e fortezza furono concesse a Rainaldo di Samo da Federico II di Svevia. Attraverso varie successioni il feudo pervenne ai Montecateno e fu frazionato in piccole parti.
La residenza di contrada Picinosi fu abbandonata nel 1746, quando Rodrigo di Ventimiglia iniziò la costruzione del borgo rurale che oggi è la moderna Nissoria, pochi chilometri più a Ovest. Questi ruderi fanno parte di una folta serie di rocche castellane dell'epoca medievale, abbandonate perché distrutte dai nemici o dai terremoti e sostituite, in qualità di residenze, da nuovi centri abitati fortificati sorti più a valle.
Fonte: GAL Rocca di Cerere
TORRE DI NISSORIA
Sulla SS 117/b da Piazza Armerina per Mirabella Imbaccari, al chilometro 63 al bivio Gigliotto, si trovano i ruderi di un casale fortificato.
Le prime notizie storiche risalgono all'epoca sveva e riguardano la concessione fatta da Federico II a Scaloro degli Uberti conte di Assoro.
La rocca fu rasa al suolo verso il 1400 da Federico III d'Aragona per punire il tenutario Giovanni degli Uberti.
Oggi possiamo vedere i ruderi di una torre, di magazzini, di residenze e di una chiesa campestre. Alla fine del '600 c'era anche un mulino azionato dalle acque del torrente Gatta.
I manufatti versano in completo disfacimento. E' tuttavia possibile leggere le linee di un'architettura tipica della Sicilia interna, eseguita con conci dagli spigoli squadrati negli stipiti e con pietrame informe all'interno.
Fonte: GAL Rocca di Cerere
foto chiesa del Carmine di Piazza armerina
TORRE DELLA GATTA
Torre Adelasia e Santa Maria La Cava o Lo Plano si trova ad Aidone in provincia di Enna in Sicilia a 10 Km da Piazza Armerina.
Sulla piazza Cordova si affaccia la Torre Adelasia, che oggi costituisce la torre campanaria dell'annessa chiesa di Santa Maria La Cava, ma in origine era una delle torri di difesa lungo le mura che costeggiavano le pendici occidentali del borgo normanno.
Dell'impianto originario, di epoca normanna, conserva il piano inferiore dall'alto portale ogivale e, all'interno, la volta a crociera, il bel portale laterale in pietra calcarea e la maestosa abside.
Nei secoli ha subito molti rimaneggiamenti e sovrapposizioni in diversi stili: il gotico-catalano del secondo piano cinquecentesco e il piano superiore di epoca settecentesca.
La chiesa di Santa Maria fu fondata con il nome di Santa Maria Lo Plano da Adelasia, nipote del conte Ruggero, come si legge in un diploma del 1134. Fu priorato dei Benedettini.
Dell'impianto medievale conserva solo l'abside e la torre.
L'attuale facciata, incompleta, è il frutto di un ambizioso progetto tardo secentesco per una chiesa a tre navate. Il rapporto simmetrico dei portali è andato perduto nell'ultimo radicale restauro, completato nel 1940: per ampliare la capacità di accoglienza della chiesa, si eliminò l'alta gradinata interna, fu innalzato il portale centrale e si aggiunse l'alto sagrato semidecagonale. Fu abbandonato definitivamente il progetto di una chiesa a tre navate e si ricavarono due cappelle sul lato occidentale e dei locali adibiti ad asilo sul lato orientale.
Per ricordare le origini normanne l'interno dell'abside fu riportato alla nuda pietra ponendosi perciò in netto contrasto con il sistema decorativo dominato dagli affreschi della pittrice Clelia Argentati.
La Chiesa è anche un santuario dedicato a san Filippo apostolo: il simulacro del santo, ritenuto miracoloso, custodito in una cappella riccamente decorata di stucchi, è oggetto di grande venerazione: il 1º maggio convengono in Aidone, per celebrarlo, ringraziarlo o impetrare grazie, pellegrini provenienti da tutti i comuni della provincia.
fonte wikipedia
Torre Adelasia e Santa Maria La Cava ad AIDONE
10.0
2016-10-04
Manuel, (ES)
Nos acogieron a la 1 de la mañana y tuvieron mucha paciencia con nosotros, siempre amables y la habitación era enorme. El desayuno estupendo y el espacio esta aislado del resto de la casa lo que se agradece.
Todo perfecto
Staff 10.0
Servizi 10.0
Pulizia 10.0
Comfort 10.0
Posizione 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
Todo perfecto
Tifèo”, la storia del mostro dalle cento teste sepolto vivo da Zeus
sotto la Sicilia, l’inedita quadrilogia di drammaturgie virtuali
elaborate dalla compagnia Retàblo per la sezione teatro del Festival I
ART, il grande contenitore di eventi multidisciplinari incluso
nell’omonimo progetto comunitario, ideato e diretto da I World e con il
Comune di Catania ente capofila. Ingresso gratuito
Per il Tifèo,
Turi Zinna, Fabio Grasso e Giancarlo Trimarchi si confrontano con
l’energia rivoluzionaria del mostruoso gigante dalle cento teste e dalle
cento braccia serpigne Tifeo, sepolto vivo da Zeus sotto l’intera massa
dell’isola siciliana, con la testa schiacciata dal vulcano.
Reietto,
esiliato fuori dai confini translucidi della ben ordinata civiltà
olimpica, il figlio della Terra e del Tartaro squarcia la superficie che
lo cela seminando panico, cataclismi e tumulti nell’intimo del fortino
occidentale.
fonte vivienna
Tifeo a Piazza Armerina
10.0
2016-06-09
Daniela, (CL)
The owners were incredibly nice and helpful, great place to stay!
Staff 10.0
Servizi 10.0
Pulizia 10.0
Comfort 10.0
Posizione 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10
The owners were incredibly nice and helpful, great place to stay!
10.0
2017-03-26
Jana, (CZ)
The best accommodation
The magnificence breakfast with sicilien cheese. Giovanna and her husbend are very nice abd pleasand people. Thank for everything. Jana
Staff 10.0
Servizi 10.0
Pulizia 10.0
Comfort 10.0
Posizione 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
The best accommodation
Il teatro Garibaldi di Piazza Armerina venne edificato ad est, a ridosso del muro di cinta trecentesco, di fronte alla chiesa di Santo Stefano, molto probabilmente a cavallo tra il settecento e l'ottocento.
Secondo la descrizione del Pastorelli, progettista nel 1902 dell'attuale prospetto, la facciata è in stile rinascimento;
quattro medaglioni disposti al primo piano contengono al centro, le figure di Giuseppe Verdi e Vincenzo Bellini e lateralmente quelle di Vittorio Alfieri e Carlo Goldoni. Un gruppo decorativo realizzato dallo scultore decoratore Pasquale Massa di Barrafranca, completa il finimento del prospetto.
fonte wiki
Teatro Garibaldi Piazza Armerina
“Di Concetta e le sue donne”, a cura dell’associazione culturale Nave Argo di Caltagirone. Ingresso libero.
E’ una drammaturgia ispirata al romanzo della scrittrice siciliana Maria Attanasio (pubblicata da Sellerio), con la regia di Nicoleugenia Prezzavento che ne ha curato l’adattamento teatrale.
“Di Concetta e le sue donne” racconta due vicende individuali autentiche e “parallelamente convergenti” con un contrappunto di linguaggi che intreccia cunto e poesia, epica popolare e distillazione poetica”.
Sul palco Rita Salonia e Nicoletta Fiorina, a cui si devono le musiche originali e gli interventi sonori. Lo spettacolo rientra nel cartellone del Festival I Art, il grande contenitore di eventi multidisciplinari, ideato e diretto da I World.
Lo spettacolo verrà replicato mercoledì a Piazza Armerina sempre alle 21 al Teatro Garibaldi.
fonte gds
Teatro
Torna ormai da 39 anni la FOLKEST dal 21 giugno al 9 luglio in Friuli-Venezia Giulia
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.15, salvo dove diversamente specificato.
MARTEDI 26 giugno 2018 i nostri concittadini della Taverna Umberto I gareggeranno. Noi tutti vogliamo sostenere con un grande in bocca al lupo
L'evento è stato organizzato da: Folkgiornale, associazione culturale sita in viale Barbacane 17 a Spilimbergo nell'ex provincia di Pordenone sulla sponda destra del Tagliamento.
Taverna Umberto I al FOLKEST in Friuli Venezia Giulia
Prenota direttamente e ottieni la tariffa più bassa garantita!
Prenotando senza intermediari risparmi e accedi alle migliori condizioni disponibili.
Prenota direttamente per ottenere il prezzo migliore!
Per i soggiorni lunghi sono previsti ulteriori sconti eccezionali.
B&B Baobab è un intero appartamento con ingresso indipendente, ideale per famiglie e piccoli gruppi.
L’appartamento comprende:
-
Ampia e luminosa camera quadrupla con:
- Letto matrimoniale king size (2 m x 2 m)
- Due letti singoli
- Letto aggiuntivo disponibile su richiesta
- Balcone affacciato su Via Roma, con vista sul passaggio del Palio dei Normanni
- Saletta colazioni privata
-
Bagno privato completo di:
- Doccia
- WC e bidet
- Asciugacapelli
- Asciugamani
- Set di cortesia
- Ingresso completamente indipendente
I prezzi includono sempre:
- Colazione
- Pulizia giornaliera
- Cambio lenzuola e asciugamani
- Deposito bagagli
- Frigobar
- Connessione Wi-Fi gratuita
- Riscaldamento autonomo
- Ventilatore
- Parcheggio libero su Via Roma o Largo Seminario
Tariffe
Recensito 6 giugno 2016
Una grande camera da letto, una saletta per la colazione, un bagno piccolo ma ben
attrezzato. Tutte le condizioni per riposarsi e godere delle bellezze barocche di piazza
armerina e degli splendidi mosaici della villa del casale. Se a questo aggiungiamo una
accoglienza attenta ma discreta il giudizio può essere solo positivo.
Tanto spazio e tanto silenzio
10.0
2016-06-16
Angela Maria, (IT)
Super recomendo
Quarto amplo, confortável, muito limpo, proprietária extremamente amável. Me equivoquei quanto ao dia de reserva no site e cheguei um dia após. Ela foi muito compreensiva e não me cobrou a noite de não comparecimento. Café da manhã muito bom. Estacionamento fácil, praticamente na porta o que é raro.
O único senão foi a fechadura da porta de entrada, que tinha problemas para abrir. Mas sempre alguém da família solucionava.
Staff 10.0
Servizi 10.0
Pulizia 10.0
Comfort 10.0
Posizione 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
Super recomendo
La storia della città di Piazza (Armerina fu aggiunto nel 1862) ha inizio nel periodo normanno, ma il suo territorio fu abitato fin dalla preistoria, come dimostrano i ritrovamenti archeologici di Monte Navone e, soprattutto, di Montagna di Marzo.
La città dovette essere fiorente in epoca romana, come testimoniato dalla splendida Villa romana del Casale dell'inizio del IV secolo, con i suoi pavimenti in mosaico famosi in tutto il mondo. Nel corso dei secoli, la città ha subito alterne vicende, ma ha spesso svolto ruoli politici di prestigio e la sua vita culturale ed economica stata sempre particolarmente attiva, tanto da meritarsi l'appellativo di "città opulentissima" da parte dell'imperatore Carlo V. Piazza Armerina (721 m slm - ab. 22.000 ca.) una città ideale per chi voglia trascorrere una piacevole vacanza allinsegna del relax e della cultura. Essa , infatti, un felice connubio tra l'opera della natura e l'intervento dell'uomo.
Circa 20.000 ettari di verdi e lussureggianti boschi ne mitigano il clima durante le calde giornate estive e la rendono località ideale di villeggiatura, ma anche una interessante città darte, con i suoi numerosi monumenti che rappresentano un patrimonio culturale inestimabile e che meritano di essere riscoperti.
Storia di Piazza Armerina
Sperlinga (Sperrënga in gallo-italico, Spillinga in siciliano) è un comune italiano di 896 abitanti della provincia di Enna in Sicilia.
Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.
È situato tra i monti Nebrodi e le Madonie, nel cuore della Sicilia centrale, a 47 chilometri da Enna
Sperlinga è attestata come castrum (e quindi borgo dotato di strutture castellane) già in un documento del 1239. La storia di Sperlinga si identifica con la storia delle famiglie che hanno posseduto il castello e i feudi annessi, i Rosso, i Ventimiglia, i Natoli e gli Oneto.
Il paese, nato come borgo feudale ai piedi del castello medievale normanno, si è espanso dal 1597 in poi, quando il re Filippo II concesse a Giovanni Natoli, il titolo di principe di Sperlinga, e il privilegio di potervi fabbricare terre.
Santo Patrono di Sperlinga: San Giovanni Battista, 24 giugno
Sagra del tortone 16 agosto.
fonte wiki
Sperlinga Enna tra i borghi più belli d'Italia
È situato tra i monti Nebrodi e le Madonie, nel cuore della Sicilia centrale, a 47 chilometri da Enna. Già definita "una regale dimora rupestre" scavata in una gigantesca mole d'arenaria, etimologicamente Sperlinga deriva dal greco e significa "Spelonca", grotta. Il territorio comunale è caratterizzato da numerose grotte scavate nella roccia arenaria.
Il castello di Sperlinga è un raro esempio di castello rupestre, in parte scavato nella roccia e risalente probabilmente al periodo anteriore ai Siculi pre-greci (XII-VIII secolo a.C.), in parte costruito sulla stessa roccia, intorno all'anno 1080. È stato sede dei baroni Ventimiglia fino al 1597, poi dei principi di Sperlinga Natoli (1598 - 1658) e quindi del duca di Sperlinga Oneto (1658-1861), l'ultimo dei quali lo concesse in enfiteusi al barone Nunzio Nicosia, i cui discendenti lo donarono al comune di Sperlinga nel 1973.
È famosa la scritta postuma in latino scolpita sull'arco a sesto acuto nell'androne del Castello, dal Principe del Castello Giovanni Natoli: "QUOD SICULIS PLACUIT SOLA SPERLINGA NEGAVIT", tale scritta postuma è legata alle vicende dei Vespri Siciliani (1282) quando una guarnigione francese di angioini si asserragliò all'interno del castello e resistette all'assedio per oltre un anno.
Grotte scavate nella roccia
Eventi
24 giugno, Festa di San Giovanni Battista, Santo patrono di Sperlinga
16 agosto, Elezione della Dama dei Castelli e Sagra del Tortone: non si tratta di una grande torta, ma di un dolce locale. La sagra è caratteristica perché si svolge nello spiazzo antistante il suggestivo castello rupestre di Sperlinga, considerato tra i più belli del suo genere in Europa. L'evento è caratterizzata da rievocazioni storiche sulla vita del Castello di Sperlinga. La sagra del tortone è nata nel 1982 in occasione del settimo centenario dei Vespri siciliani. Dolce prodotto con semplicissimi ingredienti: farina impastata e lievitata, olio d'oliva e zucchero cosparso sulle formelle.
fonte wiki
Sperlinga Enna
Vacanza per famiglie in appartamento con ingresso indipendente.
E'un bilocale composto da camera quadrupla(25mq) con lettone matrimoniale(2x2mq)e due letti singoli, ha un balcone che affaccia su via Roma, storica strada che porta in piazza Garibaldi il cuore del centro storico,e via dalla quale passa il Palio dei Normanni.
Ha un soggiorno con tavolo, 4 sedie e un divano per stare in tutto relax, e un bagno privato con water-bidet e doccia.
La prima domenica del mese, puoi visitare gratuitamente la Villa Romana del Casale, del IV sec. d.C. e l'area archeologica di Morgantina.
I magnifici mosaici della Villa ottimamente conservati e restaurati con l'intera struttura sono considerati patrimonio unesco dal 1997.
Nel prezzo è inclusa: la biancheria, le pulizie finali e la colazione.
Speciale vacanza per famiglie a Piazza Armerina Sicilia
Musei ed aree archeologiche gratis per il giorno di Pasqua.
Visita la Villa romana del Casale e l'area archeologica di Morgantina con il museo di Aidone completamente gratis
Speciale Pasqua a Piazza Armerina Sicilia
- Festa di Santa Sofia (patrona del paese) dal 10 al 17 di settembre;
- U Nummu ru Gesu(Il nome di Gesì) antica e commovente processione che si svolge il venerdଠsanto alle ore 4 di mattina;
- Sagra del miele, importante manifestazione che tradizionalmente si svolge il primo fine settimana di ottobre e che tende a valorizzare il prodotto principale dell'economia sortinese.
- Coppa Val d'Anapo Sortino, classico appuntamento con la passione delle cronoscalate. Si svolge verso la metà di ottobre sul tracciato che porta dalla stazione fusco all'entrata di Sortino. Questa manifestazione oggi è arrivata alla sua 31ª edizione, dopo una pausa di ben 16 anni (ripresa nel 2006). Nelle edizioni del 2010 e del 2011 la gara si è svolta nel mese di giugno sullo stesso tracciato classico della corsa.
Sortino, comune di circa 9.000 abitanti della provincia di Siracusa in Sicilia.
Pregevole cittadina barocca, conosciuta per la produzione di miele, è situata nei Monti Iblei in prossimità della Necropoli Rupestre di Pantalica e del fiume Anapo.
fonte wiki
Sortino Siracusa eventi
Da visitare senza dubbio, la famosa zona archeologica di Morgantina a pochi km di distanza raggiungibile a 20 minuti in auto da Piazza Armerina ad Aidone.
Morgantina è una antica città sicula e greca, sito archeologico nel comune di Aidone (ENNA), in Sicilia.
La città fu riportata alla luce nell'autunno del 1955 dalla missione archeologica dell'Università di Princeton (Stati Uniti). Gli scavi sinora compiuti consentono di seguire lo sviluppo dell'insediamento per un periodo di circa un millennio, dalla preistoria all'epoca romana. L'area più facilmente visitabile, recintata dalla Sovraintendenza, conserva resti dalla metà del V alla fine del I secolo a.C., il periodo di massimo splendore della città.
Da questo sito provengono importantissimi reperti archeologici come la Venere di Morgantina, attualmente custodita presso la collezione Getty a Malibu, di cui è previsto il ritorno in loco nel 2010, e il Tesoro di Morgantina, anch'esso in via di restituzione.
Collocazione geografica
La città antica sorgeva su un ondulato e allungato pianoro, scosceso ai fianchi e culminante nel monte Cittadella (578 m s.l.m.). Posto a sbarramento della valle del Simeto e dei suoi tributari, il sito controllava una vastissima zona, delimitata dalle Madonie e dall'Etna a nord, dal mar Ionio a est, dagli Erei meridionali a sud e a ovest. Si trattava di un passaggio obbligato delle vie di comunicazione tra la costa orientale e l'interno della Sicilia. Ai suoi piedi la fertile pianura del Gornalunga e i ricchi pascoli che lo circondano alle spalle, costituivano un ulteriore vantaggio per l'insediamento.
Sito archeologico Morgantina
La Sicilia è la regione più grande d’Italia e l’isola più grande del Mediterraneo. Fanno parte della regione 3 arcipelaghi (Eolie a nord sul mar Tirreno, le Egadi a ovest tra il tirreno e il Mar Mediterraneo e le isole Pelagie a sud-ovest nel mezzo del Mediterraneo) e altre singole isole come Ustica e Pantelleria.
Molte aree marine sono protette e sono riserve naturali.
Il paesaggio si presenta prevalentemente collinare, con qualche pianura e alcune zone di montagna.
Per conoscere e apprezzare le virtù di una terra storicamente infinita dal punto di vista naturalistico e culturale è necessario soggiornare per molti giorni o visitarla più volte.
La Sicilia e le sue isole sono ricche di vulcani e tra quelli ancora attivi vi sono l’Etna (che arriva ad un altezza di 3343 metri), Stromboli e Vulcano: 3 vulcani che appartengono a diverse tipologie eruttive. Dall’Etna si sviluppa tutta l’area nord orientale che a partire dall’occupazione araba, per mille anni, è stata definita Val Demone. In questa area si sviluppano le province di Catania e di Messina, dove il colore scuro della lava si mischia con il verde dei boschi dei monti Nebrodi e dei Peloritani.
A sud si incontra la Val di Noto da Siracusa fino all’isola delle correnti che rappresenta il punto di incrocio tra lo Ionio e il Mediterraneo.
A Occidente si incontra la Val del Belice con Palermo, Trapani, Agrigento e il centro della Sicilia.
Le coste sono molto varie con scogliera, spiagge di sabbia e di ghiaia.
La Sicilia è stata sempre terra di conquista per la sua posizione centrale del Mediterraneo e ogni popolo ha lasciato dei resti che si possono gustare in tutta la loro profonda bellezza.
Dai resti delle prime popolazioni dei siculi, dei sicani, degli elimi, dei morgeti che abitarono la Sicilia alla città di Mozia fenicia, ai templi e teatri della civiltà greca, alle costruzioni romane come la Villa Romana del casale a Piazza Armerina, alle cube bizantine, ai palazzi arabi, normanni, francesi e spagnoli.
Per non dimenticare il tardo barocco che arricchì molte città della Val di demone dopo il terremoto del 1693.
Così come nella cultura materializzata nei beni architettonici, artistici, archeologici si fonde così la cultura gastronomica è espressione dell’incrocio delle tradizioni orientali, occidentali e africane.
La grande ricchezza e varietà dei cibi e delle essenze offerte dal mare e dalla terra sono lavorate dai siciliani con l’arte dell’armonioso miscuglio delle varie culture come il cuscus con pesce o carne e l’infinità di dolci dai sapori diversi e raffinati come la cassata, il cannolo, la pasta di mandorla, l’orzata, la granita
Il clima è principalmente mediterraneo con estati molto lunghe, secche, calde e inverni tiepidi.
Comunque nelle aree di montagna le temperature sono decisamente più basse. Per esempio sull’Etna c’è per molti mesi la neve con impianti attrezzati per gli sport di sci.
Nella regione in diversi periodi dell’anno si può partecipare alle feste laiche e religiose, ad eventi culturali, musicali, teatrali e letterari. In una terra che ha espresso importanti artisti, studiosi e letterati di livello internazionale.
Sicilia
La Settimana Santa di Enna è costituita da una serie di processioni religiose derivanti da antiche tradizioni di origine spagnola che si tengono annualmente nella città siciliana.
Le celebrazioni attraggono migliaia di turisti e rappresentano l'evento più importante per la città e per la sua provincia, soprattutto in occasione della processione del Venerdì Santo, durante la quale sfilano circa 2.500 confrati incappucciati, che portano i fercoli di Gesù morto e della Madonna Addolorata, sulle note di diverse marce funebri.
I riti sono stati inseriti tra le manifestazioni a richiamo turistico internazionale in Sicilia e tra le eredità immateriali della Regione Siciliana. La Settimana Santa a Enna è un bene protetto dall'UNESCO.
Settimana Santa di Enna
La Settimana Santa si apre con la Domenica delle Palme protagonisti sono le sette confraternite, i Santoni, i lamentatori, eseguono antichi canti in lingua siciliana; da tutte le chiese si muovono i Santi, a coppie, accompagnati dalle proprie confraternite;
benedette le palme, la processione, guidata dal parroco della chiesa Madre, si snoda per le vie del paese e si conclude alla Matrice; qui si svolge un rito antico e singolare, il raduno è nella chiesetta dell'Annunziata.
Nella Chiesa Madre si celebrano i riti del Venerdì Santo. Quando si fa sera, in chiesa giunge la confraternita dell'Annunziata che, al suono triste dei lamenti e di una banda che esegue un repertorio molto mesto, porta la bara di vetro illuminata ed addobbata di fiori, il rettore dell'Annunziata e qualche altro confratello schiodano la statua dalla croce e la depongono nell’urna di vetro.
Da qui muove il suggestivo e frequentatissimo corteo notturno che da qualche decennio si è arricchito anche della presenza della statua dell’Addolorata portata da alcune ragazze, di figuranti che rappresentano le pie donne e di due angeli.
Settimana Santa di Aidone
servizio extra: bus navetta per villa romana del casale o altre destinazioni da concordare
servizio bus navetta per Villa Romana del Casale a Piazza Armerina
servizio extra: baby sitter
La proprietaria Giovanna, assistente all'infanzia qualificata, sarà lieta di intrattenere i vostri bambini con giochi ed attività didattiche.
servizio baby sitter B&B Baobab a Piazza Armerina
9.6
2016-06-12
Thomas, (BG)
Sehe freundliches B&B, sehr herzliche Gastgeberin. Großes Zimmer, Balkon, gutes Frühstück. Auf jeden Fall zu empfehlen.
Staff 10.0
Servizi 7.5
Pulizia 10.0
Comfort 10.0
Posizione 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
Sehe freundliches B&B...
Affreschi cinquecenteschi coperti da uno strato di calce sono stati rinventuti durante i lavori di restauro al convento dei frati francescani adiacente alla Chiesa San Pietro di Piazza Armerina.
Ancora non si è nelle condizioni di dire con certezza di cosa si tratta, una prima ipotesi è che possa trattarsi di una scena figurata che rimanda ad episodi del processo di Caifa. Con il successivo lavoro delle altre pitture consentirà di leggere e datare l’intero ciclo pittorico.
Quando i lavori saranno terminati i tanti visitatori di Piazza Armerina potranno ammirare questi "nuovi" affreschi.
news
Scoperti affreschi del '500 a Piazza Armerina
Concerto di natale eseguito dalla polifonica "S.Laurella" alla chiesa Sant'Ignazio Lajola organizzato dalla Fidapa alle ore 18.30. Direttore del coro sarà Walter Mannella, ospiti d'onore saranno Rosanna Leonti e Maria Motta.
Nei pressi della chiesetta Santa Lucia sarà distribuita la cuccia ad opera del quartiere canali.
Domenica 18 processione per le vie della città dalle ore 17.00 e al rientro ci sarà spettacolo pirotecnico.
Santa Lucia a Piazza Armerina
Salvatore Principato (1892-1944), partigiano, membro della 33ª Brigata Matteotti, nato a Piazza Armerina morto a piazzale Loreto Milano.
La
Strage di Piazzale Loreto avvenne il 10 agosto 1944. Quindici partigiani furono fucilati da militi del gruppo
Oberdan della legione Ettore Muti della RSI, per ordine del comando di
sicurezza nazista, e i loro cadaveri vennero esposti al pubblico.
Salvatore
Principato (Piazza Armerina, 29 aprile 1892), militante socialista e
perseguitato politico sotto il fascismo, arrestato l'8 luglio 1944 dalle
SS come aderente al P.S.I.U.P e membro della 33ª Brigata Matteotti.
Incarcerato a Monza dove fu torturato, fu trasferito a S. Vittore il 7
agosto 1944. All'epoca dei fatti era docente presso la scuola elementare
Leonardo da Vinci di Milano, sita a pochi metri da Piazza Loreto. Una
lapide lo ricorda nell'atrio della scuola e un'altra in via Gran Sasso
(presso la sua abitazione)
fonte wiki
Salvatore Principato partigiano piazzese
Imperdibile occasione per visitare la piccola cittadina di Leonforte situata al centro del sistema montuoso degli Erei, con lo storico Palazzo di Branciforti, la Granfonte con 24 canali, il centro storico, è la 35^ Edizione della sagra del suo prodotto più tipico, la pesca tardiva, una pesca gialla dentro e fuori, succosa e compatta, dolce come il miele.
Sabato e domenica alla XXXV Sagra della pesca e dei prodotti tipici “fava larga”, l’olio extravergine, la lenticchia, le mandorle.
Da ormai trentacinque anni la Sagra delle Pesche e dei prodotti tipici è la vetrina principale per promuovere la tipica pesca tardiva di Leonforte.
Il primo weekend di ottobre il Corso Umberto e le sue piazze si vestono a festa per ospitare numerosi visitatori venuti, da ogni parte della Sicilia e non solo, per assaggiare la Settembrina.
Era il 1982 quando tutto questo accadeva per la prima volta. Negli anni è cambiato tanto ma ai leonfortesi è rimasta la voglia di celebrare quel frutto che con i suoi colori, il suo intenso odore e il suo inconfondibile gusto rappresenta Leonforte nel mondo.
Da quest’anno, infatti, la manifestazione si allarga e le esposizioni partiranno da Piazza IV Novembre fino alla Granfonte, passando per Piazza Annunziata, Piazza Margherita e Piazza Branciforti.
Sagra della pesca a Leonforte Enna
Da venerdì 18 settembre a domenica 20 si svolgerà a Catenanuova la sagra di promozione turistica e culturale sulla civiltà contadina.
Esposizione di attrezzature e mezzi meccanici antichi datati dal 600' ai giorni nostri perfettamente restaurati e funzionanti.
Inoltre verrà proposta la degustazione di prodotti tipici legati alla tradizione contadina Siciliana e il tutto sarà allietato da spettacoli Artistici/musucali.
eventi
Sagra del grano e del pane a Catenanuova
Sagra del Buonriposo ogni primi sabato, domenica e lunedì di Settembre a Calascibetta Enna.
Manifestazione ricca di colori e sapori,degustazione di prodotti tipici locali, gruppi folkloristici, sagra della Salsiccia, giochi campestri, torneo di arco storico, sbandieratori, laboratori del gusto e concorsi enogastronomici, tutto questo avviene quando al religioso, adorazione della Madonna del Buonriposo, si unisce un antica festa saracena il “Palio dei Berberi” che ricorda quando i coloni arabi si stabilirono nelle vicinanze della fortezza Kalat-Shibet costruita per espugnare Enna. Queste genti berbere amavano le feste con le immancabili giostre.
Sagra del Buonriposo a Calascibetta Enna
Sagra del Buonriposo ogni primi sabato, domenica e lunedì di Settembre a Calascibetta Enna.
Manifestazione ricca di colori e sapori,degustazione di prodotti tipici locali, gruppi folkloristici, sagra della Salsiccia, giochi campestri, torneo di arco storico, sbandieratori, laboratori del gusto e concorsi enogastronomici, tutto questo avviene quando al religioso, adorazione della Madonna del Buonriposo, si unisce un antica festa saracena il “Palio dei Berberi” che ricorda quando i coloni arabi si stabilirono nelle vicinanze della fortezza Kalat-Shibet costruita per espugnare Enna. Queste genti berbere amavano le feste con le immancabili giostre.
Sagra del Buonriposo a Calascibetta Enna
LA SCOPERTA
Piazza Armerina, durante i lavori riaffiora una fontana dell’800
di Roberto Palermo— 25 Aprile 2015
Dalla testimonianza di alcuni anziani del posto, pare che fino al 1967 circa veniva utilizzata ed era visibile a tutti, facendo parte dell'arredo urbano, con tanto di scalinata in pietra arenaria
Enna, Cultura
PIAZZA ARMERINA. Intervengono a causa di un marciapiedi con un buco e sottoterra trovano una fontana di fine ottocento in pietra arenaria, con tanto di acqua corrente e uno stemma che adesso finirà subito sotto la lente di ingrandimento degli storici locali. Inaspettata scoperta quella fatta ieri nel primo pomeriggio dalla squadra dei vigili del fuoco guidata dal caposquadra Salvatore Prestifilippo.
Gli uomini del distaccamento Bellia erano intervenuti in seguito ad una segnalazione arrivata dai residenti di via Firenze, nel quartiere Canali, proprio dietro la Villa Roma. Gli abitanti del luogo avevano allertato i vigili del fuoco dopo che sul marciapiedi si era formato un buco, in seguito al cedimento di una parte della pavimentazione. Quando i pompieri sono arrivati sul posto hanno subito notato con le torce elettriche, guardando dentro la cavità, come vi fosse una sorta di ampio locale sotterraneo.
I vigili a quel punto hanno preso la scala, l'hanno infilata dentro il buco di circa un metro e si sono calati sotto. E qui è stata fatta la scoperta: una fontana che a quanto pare, dalla testimonianza di alcuni anziani del posto, fino al 1967 circa veniva utilizzata ed era visibile a tutti, facendo parte dell'arredo urbano, con tanto di scalinata in pietra arenaria.
fonte : enna gds
foto duomo visto da via Monte
Ritrovata una fontana dell’800 a Piazza Armerina
5 su 5 stelle Recensito il 10 agosto 2013
B&B nel centro storico di Piazza Armerina, su via Roma, a due passi da piazza Garibaldi, dove c'è un parcheggio pubblico a prezzi modici. Appartamentino gestito da una coppia gentile e discreta che abita al piano superiore. Ingresso riservato su un vicolo al quale si arriva da via Roma salendo una gradinata. Due camere spaziosissime con bagno, mobili piuttosto originali, quattro posti-letto (letto matrimoniale di dimensioni inusitate). Colazione abbondante e fresca a scelta. Prendiamo caffelatte, grosse brioches e frutta. Buona la dotazione di asciugamani, pulizia e riordino giornalieri, prezzo assai ragionevole. Non andate a Piazza Armerina solo per la villa romana, scoprite anche la città antica di pietra dorata.
Riservato, centrale, spazioso, silenzioso
domenica 14 maggio nella cornice di storici palazzi e allietati da abbellimenti floreali potrete partecipare alla discussione Riflessi di pace negli occhi delle donne alle ore 18.00
Riflessi di pace negli occhi delle donne
Rievocazione storica del battimento, "u batt'ment"
Ogni dieci anni, nei giorni immediatamente precedenti la festa di san Lorenzo (8 e 9 agosto) si teneva la rievocazione storica di un episodio risalente all'epoca della conquista normanna.
La tradizione risaliva al XVII secolo e se ha testimonianza fino al 1890.
Il torneo in costume rievocava un combattimento tra cavalieri cristiani e saraceni, al quale avrebbero partecipato due contingenti lombardi dell'esercito di Ruggero d'Altavilla.
La battaglia si sarebbe svolta presso il cosiddetto "Passo dei Giudei" (l'attuale contrada Ciappino), sulla strada che conduce a Piazza Armerina. Nel torneo storico in costume, denominato il Battimento, un drappello di cavalieri cristiani, partito dalla città, e un drappello di cavalieri saraceni proveniente dalla parte opposta, si scontravano in due separati assalti.
Dopo il primo assalto, dall'esito incerto, i cavalieri cristiani si ritiravano nelle tende a pregare e digiunare, mentre i saraceni gozzovigliavano; nel secondo assalto i saraceni venivano nettamente sconfitti e presi prigionieri.
Il tutto si concludeva con una pacificazione generale per cui cristiani e saraceni finivano con l'abbracciarsi e muovevano insieme in un unico corteo alla volta di Aidone, dove avrebbero seguito la processione della Madonna delle Grazie. Da qualche anno (2005) ad agosto viene ripresa questa tradizione che si va arricchendo sempre più di figuranti e significati; con una festa medievale nella quale è presente la Contessa Adelasia,nipote del GranConte Ruggero I, con il marito Rinaldo d'Avenel e il corteo storico composto da cavalieri,armigeri,fanti, giocolieri,cantastorie,damigelle e ancelle.
Di recente è stata inserita l'Historia dei Normanni tratta dal Goffredo Malaterra e da Fra' Simone da Lentini che viene recitata da un cantastorie e una giovane aidonese scelta fra 20 candidate (5 per ogni quartiere storico) recita la parte della Contessa ADELASIA,la magnifica benefattrice che fece realizzare parecchi mulini sul fiume Gornalunga (Albos) e fece edificare la Chiesa di S.Maria Lo plano nel 1134 d.C.
Talvolta in occasione della festa della Madonna delle Grazie (2 luglio), si svolge anche un corteo storico che rievoca l'arrivo di Adelasia al Castello, accompagnata dai gonfaloni dei quattro quartieri storici (San Leone II Papa, San Giacomo, San Giovanni (attuale Sant'Anna) e Santa Maria Lo Plano.
Fonte: wikipedia
Rievocazione storica del battimento AIDONE Enna
Recensito 14 luglio 2016 tramite dispositivo mobile
Spazi abbondanti, la camera da letto è enorme come il letto king size veramente comodissimo. A disposizione anche un piccolo salottino. Entrata indipendente e parcheggio auto davanti all'ingresso. Proprietari gentilissimi. Uniche pecche la mancanza di bidet ed i vicoli da percorrere in auto adatti solo ad auto medio / piccole
Relax e gentilezza
Regalbuto nacque in epoca musulmana, gli abitanti erano tutti saraceni.
Fu un casale (in arabo, forse, Bayt) formatasi alla prima stazione (arabo Ra?l) sulla strada Catania-Palermo, dove ne derivò il nome di Ra?l bayt, cioè "stazione del Casale".
La prima chiesa parrocchiale fu dedicata alla Madonna dell'Aiuto (S. Maria dell'Auxilio che è rimasta l'emblema della città), forse sul posto ove nel XV secolo gli Agostiniani costruirono il loro convento con l'ampia chiesa dedicata appunto alla Patrona.
Il settore primario è caratterizzato da un'agricoltura prevalentemente cerealicola, coltivazioni olivicole ed agrumicole; allevamento di bovini, ovini e caprini da latte.
Il settore secondario vede la lavorazione della plastica e produzione locale di ceramiche.
Il settore terziario vede la Banca di Credito Cooperativo La Riscossa che conta 11 filiali ed agenzie dentro e fuori i confini provinciali; è in fase di realizzazione sul territorio del comune un impianto per la produzione di energia eolica.
Regalbuto Enna
10.0
2017-01-07
Alexanderplatz76, (IT)
Staff 10.0
Servizi 10.0
Pulizia 10.0
Comfort 10.0
Posizione 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
10.0
2016-10-21
Dovile, (LT)
Staff 10.0
Servizi 10.0
Pulizia 10.0
Comfort 10.0
Posizione 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
8.3
2016-09-21
antonio, (IT)
Staff 7.5
Servizi 7.5
Pulizia 10.0
Comfort 7.5
Posizione 7.5
Rapporto qualità/prezzo 10.0
Rapporto qualità/prezzo 10.0
Prospero Intorcetta gesuita, primo in Europa a tradurre le opere di Confucio, nacque a Piazza Armerina il 28 ag. 1625
All'età di sedici anni i genitori lo iscrissero al Siculorum Gymnasium di Catania per studiare diritto, ma dopo pochi mesi decise di entrare nella Compagnia di Gesù insieme con il fratello Francesco.
Il 31 dic. 1642 fu ammesso al noviziato di Messina.
Dal 1644 al 1646 intraprese gli studi umanistici presso il collegio di S. Francesco Saverio a Palermo, per poi fare ritorno al collegio di Messina.
Avendo ormai espresso numerose volte il desiderio di essere inviato in terra di missione, nel 1656 l'I. fu destinato "ad Malabaricam missionem" .
Giunse a Macao all'inizio del 1659 e il 16 febbraio vi pronunciò i voti solenni;
l'anno successivo era a Jianchang (oggi Nanchang, Jiangxi), dove iniziò l'opera pastorale facendo erigere una chiesa.
Le persecuzioni anticristiane del 1665 lo obbligarono a riparare dapprima a Pechino e poi in esilio a Canton. Nell'ottobre 1666, fu eletto procuratore a Roma.
fonte treccani
Nel 1667, pubblicò Sinarum scientia politico-moralis, e nel 1687 pubblicò a Parigi Confucio Sinarum philosophus sive scientia sinensis insieme a Philippe Couplet. L’opera Sinarum scientia politico-moralis è costituita da 32 pagine e di questa esistono solo otto esemplari nel mondo, custoditi nelle più importanti biblioteche.
Per mezzo di questa opera si aprì un'importante finestra di conoscenza sulla filosofia orientale che diede l’abbrivio a innumerevoli altri studi verso un mondo e un modo di essere quasi completamente sconosciuto. Intorcetta fu un prolifico scrittore e traduttore. Produsse molte traduzioni latine di opere classiche della letteratura cinese e tradusse in cinese la regola gesuita e gli Esercizi Spirituali di Sant’Ignazio di Loyola.
Morì ad Hangzhou il 3 ottobre 1696 all’età di 71 anni. Sulla sua tomba, nella città di Hangzhou, volle che si scrivesse: di nazione siciliano, di patria piazzese, Yn-to-Ce Kio-ssè (la trascrizione fonetica del suo nome: Intorcetta il piazzese).
fonte wiki
Prospero Intorcetta
La chiesa di Santa Maria Lo Plano conservava reliquie degli apostoli san Filippo e san Giacomo, la cui presenza è attestata a partire dal 1633.
Il 1º maggio di ogni anno la statua di san Filippo, custodita insieme alle reliquie e ritenuta miracolosa, viene portata in processione per le vie del paese.
La statua attuale venne realizzata nel 1801, con grande spesa, in ebano e con la veste rivestita di foglia oro. Quando esce dalla chiesa, la statua viene portata girata di spalle, per evitare che lasci il paese in direzione di Piazza Armerina: ciò a causa di un'antica contesa con tale paese e della tradizione secondo la quale il santo concederebbe più facilmente miracoli ai forestieri.
I fedeli, provenienti da tutta la provincia di Enna e oltre, effettuano lunghi pellegrinaggi a piedi per chiedere grazia o ringraziare di grazie ricevute e, secondo l'usanza si presentano davanti alla statua con un cero acceso. Si narra che l'apostolo scacci con il suo bastone chi richieda insistentemente una grazia senza fede.
fonte wikipedia
Primo maggio festa di San Filippo ad Aidone
In Piazza Fundrò dal 10 dicembre mostra dei presepi antichi grazie all'impegno dell'associazione "Ricominciamo da Isabella".
Dalle 18.00 alle 20.00 tutti i giorni
Presepi antichi a Piazza Armerina
Sperlinga (Sperrënga in gallo-italico, Spillinga in siciliano) è un comune italiano di 896 abitanti della provincia di Enna in Sicilia, fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.
Il castello di Sperlinga è un raro esempio di castello rupestre, in parte scavato nella roccia e risalente probabilmente al periodo anteriore ai Siculi pre-greci (XII-VIII secolo a.C.), in parte costruito sulla stessa roccia, intorno all'anno 1080.
IL PRESEPE NEL CASTELLO offre uno scenario molto suggestivo.
PRESEPE A SPERLINGA ENNA
Il Concorso Trinacria d'Oro è nato sotto l'egida della delegazione ONAF Sicilia Orientale e del Consorzio volontario per la tutela del Pecorino Siciliano DOP.
Ideato da Pietro Pappalardo, tecnologo alimentare e maestro assaggiatore ONAF, il Premio Trinacria d’Oro non è solo un trofeo da assegnare ma un’occasione per gli assaggiatori ONAF e gli operatori del settore, per parlare di formaggio, di tipicità e cultura siciliana.
fonte consorzio pecorino siciliano
Premio Trinacria d’Oro pecorino siciliano
Passeggiando per l'antico quartiere di Fundrisi scopriamo la chiesa dello Santo Spirito, poi la chiesa di San Bartolomeo quindi la Porta Janniscuru.
La Porta di Janniscuru è l'unica porta superstite della cinta
muraria medievale.
Aveva funzione
difensiva e faceva parte di un sistema difensivo a cui
si associavano altre undici porte, secondo quanto
tramandato nel settecento da Frate Giovanni dei Cappuccini.
La porta consiste in un fornice sagomato con arco a tutto
sesto, sovrastato da merlature delle quali rimangono labili
resti. Il nome della porta è di origine araba, e lo si deve
alla vicina fonte d'acqua, ancora oggi esistente, utile in
passato a uomini e animali che si apprestavano a fare il
loro ingresso ad Enna attraverso questa porta.
La porta si
inserisce in un contesto caratterizzato dalla presenza di
numerose grotte rupestri che un tempo erano adibite a
dimora, luogo di culto, tomba ecc. Alcune di queste grotte
non sono più facilmente raggiungibili, ma è possibile
osservarle sui costoni rocciosi della città. Fra tutte la
più nota è quella detta della Spezieria.
Porta di Janniscuru a Enna
Pino Bevilacqua nato a Piazza Armerina, dove adesso risiede e dove per quarantadue anni ha svolto la professione di docente.
Dopo la maturità ha affrontato le sue prime esperienze lavorative e si iscritto alla Facoltà di chimica dell'Università di Catania, laureandosi a pieni voti nel 1975.
E dallo status privilegiato di studente-lavoratore che ha attraversato gli anni del Sessantotto, il movimento che ha trasformato in profondità il modo di essere e di pensare della sua generazione, scardinando valori e modelli logorati e imponendone altri, ancora oggi parte integrante del nostro modo di vivere.
Da fervido sostenitore dell'ideale socialista, si impegnato in politica ricoprendo ruoli di spicco nella C.G.I.L e nel Partito Comunista, ma deluso dall'evoluzione autoritaria della Primavera di Praga, e poi dal Compromesso storico, che vide il riavvicinamento tra Democrazia Cristiana e il Partito di Marx e Gramsci, ha lasciato lo sporco agone per dedicarsi con slancio allo studio delle scienze umane e coltivare il suo amore per l'arte e la cultura.
www.pinobevilacqua.it
Pino Bevilacqua di Piazza Armerina Enna Sicilia
Nel 2002, il progetto di riqualificazione urbana denominato "I luoghi della cultura" e finanziato dalla regione siciliana comprese la previsione di allestire la Pinacoteca comunale nell’ala nord dell’ex convento della Trinità, anch’esso delle Benedettine, costruito a metà del XV secolo e rimasto attivo fino al 1880 quando, trasferito al Comune, venne trasformato in scuola elementare maschile e scuola materna.
I lavori, sono stati conclusi nel 2011.
La Pinacoteca contiene opere d’arte di proprietà del Comune, tra cui alcune donate da cittadini benefattori proprio in occasione dell’allestimento, e opere di proprietà di altri enti offerte in comodato d’uso al Comune per garantire una loro completa fruizione sociale.
Pinacoteca comunale Piazza Armerina
lunedì 19 presso il teatro della scuola media Roncalli spettacolo "Sorella Acqua" organizzato dalla scuola ad opera dei ragazzi.
Piazza Armerina teatro Roncalli
domenica 18 dicembre processione per le vie della città di Santa Lucia dalle ore 17.00.
Al rientro al piano canali ci sarà lo spettacolo pirotecnico.
Piazza Armerina Santa Lucia
Sabato 17 dicembre
presepe vivente al quartiere castellina ore 19.00
LA NATIVITA'.
Il corteo percorrerà le vie della città dalla chiesa Santa Veneranda a Porta Castellina.
Piazza Armerina presepe vivente
SERVIZI GRATUITI PER BAMBINI:
Bambini fino a 8 anni possono soggiornare gratis (riposando insieme ai genitori nel lettone 2x2 metri). Bambini fino a 12 anni pagano solo 10 euro
EXTRA:
- servizio baby sitter qualificato, su richiesta.
- preparazione pasti per i più piccoli: minestrine, passati di verdure, etc.
A disposizione:
- vaschetta per il bagno
- giochi per bambini: schede, colori, triciclo, etc
Piazza Armerina offerta vacanza bambini gratis
Piazza Armerina
Dal 1689 fino al 1817 è sede della quarta Università del Regno.
Dal 1817 è anche sede di vescovado con una vasta diocesi, mentre ottiene il titolo di Armerina nel 1863.
Persa la sua egemonia sul territorio venne accorpata alla Valle di Caltanissetta e dal 1926 passò alla Provincia di Enna.
Nel 2015 Piazza Armerina, con un referendum popolare e due votazioni del consiglio comunale, delibera l'adesione alla Città metropolitana di Catania, ma il disegno di legge predisposto dal Governo regionale per la conseguente modifica territoriale (ex art. 44 della L.R. n. 15/2015) non è stato approvato dall'ARS.
Fonte : wikipedia
Piazza Armerina nel XIX secolo
Piazza Armerina oggi 22.000 abitanti, quattro quartieri storici, è nota per far parte dei cosiddetti "comuni lombardi" di Sicilia, il cui vernacolo (appartenente al gruppo cosiddetto "gallo-italico di Sicilia") ha poco a che fare con gli idiomi indigeni e molto invece con quelli delle regioni settentrionali piemontesi, specie delle zone del Monferrato.
Il fatto è spiegabile storicamente per essere stata occupata-colonizzata storicamente da comunità provenienti da quell'area.
Il dialetto gallo-siculo è stato scritto per la prima volta dal sig. Remigio Roccella in un saggio di poesie e prose nella lingua parlata piazzese. Ha stilato un Vocabolario della lingua parlata in Piazza Armerina. Da ricordare anche i contributi di Litterio Villari.
Il Palio dei Normanni, che si svolge dal 12 al 14 di agosto.
Esso è la rievocazione, in costume, di un episodio svoltosi a Piazza Armerina nel XII secolo abbinato ad una giostra cavalleresca sullo stile della quintana. Ha una durata di tre giorni e si svolge tutti gli anni.
Dal 2009 nell'ultima decade di luglio si svolge PiazzaJazz Workshop and Concerts, una scuola estiva di perfezionamento in musica jazz con la presenza di maestri di tutti gli strumenti e numerosi concerti al giorno, che si è subito affermata sul piano nazionale.
fonte wiki
Piazza Armerina comune lombardo di Sicilia
Dai ritrovamenti numismatici presenti sul Monte Naone non lungi dall'abitato si può presumere che qui esistesse un abitato di età greca, forse una sub-colonia di Gela e più precisamente la Hybla Geleatis di cui fa menzione Tucidide in seguito chiamata Stiela.
Sulla storia poi di Piazza dove è attualmente ubicata si sa con certezza solo dalla dominazione normanna in poi, in riferimento alla ricostruzione della città nel 1163 ad opera di Guglielmo II.
Per il periodo precedente alla fondazione diverse sono le ipotesi.
Alcuni autori del Seicento favoleggiarono di un villaggio chiamato Plutia di origine romana, ma nessuna fonte classica ha mai riportato tale località.
Tuttavia secondo fonti musulmane riportate da Michele Amari nella sua Storia dei Musulmani di Sicilia, esisteva una città che gli arabofoni pronunciavano Iblâtasa abitata da comunità islamiche, che dovette sorgere su un villaggio preesistente che le cronache medievali (come il Fazello) indicavano più tardi come Casalis Saracenorum. Tale villaggio potrebbe essere la Ibla Elatson o Ibla Elatton (Ibla minore) riportata da Idrisi che corrisponderebbe alla Ibla Geleate (ibla Gelese) descritta da Tucidide (per Pausania Ibla Gereate, per Stefano Bizantino Ibla Era o Minore).
La città islamica venne ribattezzata Placia o Platsa dai Normanni che la conquistarono e la affidarono agli Aleramici. Re Guglielmo I di Sicilia, per punirla della sua ribellione la fece incendiare e distruggere nel 1161.
Ricostruita, nel 1163 più in alto da Guglielmo II sul colle Armerino e ripopolata con genti provenienti dalle aree "longobarde" settentrionali. Scavi recenti, condotti dall'università La Sapienza di Roma hanno messo in luce, nei dintorni della Villa Romana del Casale l'impianto di un villaggio di epoca medievale, presumibilmente riferibile alla città distrutta da Guglielmo il Malo.
Piazza diviene sede di tribunali nel periodo federiciano e nel 1459.
Nel 1517 Carlo V la fregia del titolo di Città, chiamandola sovente Opulentissima. In questo periodo Piazza è capitale di una Comarca che riunisce a sé i diversi paesi lombardi, accomunati da un linguaggio e una storia comuni.
Dal 1689 fino al 1817 è sede della quarta Università del Regno.
Dal 1817 è anche sede di vescovato, mentre ottiene il titolo di Armerina nel 1863.
Persa la sua egemonia sul territorio venne accorpata al Vallo di Caltanissetta e dal 1926 passò alla Provincia di Enna.
Oggi il Palio dei Normanni, che si svolge dal 12 al 14 di agosto è la ricorrenza più sentita e partecipata. E'
la rievocazione, in costume, di un episodio svoltosi a Piazza Armerina
nel XII secolo abbinato ad una giostra cavalleresca sullo stile della
quintana, i cavallieri si sfidano in varie gare. Ha una durata di tre giorni e si svolge tutti gli anni.
foto da travel guides
fonte wiki
Piazza Armerina cenni storici
19 dicembre a Palazzo Trigona alle ore 10.30 Tesori nel guscio con vetrina delle produzioni di settore.
Piazza Armerina al Palazzo Trigona
Piazza Armerina si trova a circa 700 mt. di altezza, con un clima mite sia d’inverno che d’estate perchè circondata da fitti boschi di eucalipto e pini,con sentieri ritracciati per favorire le attività escursionistiche e di trekking. Da non perdere il PARCO RONZA ideale per pic-nic,attrezzato con tavoli, panche, barbecue, spazio giochi per bambini... Immersa nel verde anche la Diga OLIVO,lago artificiale poco distante dal centro abitato.
Altro sito archeologico la Montagna di Marzo, avvolto anch'esso nel verde.
Fuori verso Enna un'altra oasi è il LAGO DI PERGUSA
E' un comune di 22.000 abitanti circa della provincia di Enna
E' famosa nel mondo per i mosaici romani della Villa del Casale.
Nel dialetto locale gallo siculo è denominata Ciazza.
È patrimonio dell'UNESCO dal 1997 per la Villa del Casale.
Da Piazza Armerina puoi facilmente raggiungere i principali luoghi artistici e archeologici della Sicilia Orientale (Catania, Siracusa) e della Sicilia Occidentale (Agrigento, Palermo)
Piazza Armerina
BED AND BREAKFAST PIAZZA ARMERINA
Il B&B Baobab è un intero appartamento bilocale con ingresso indipendente, arredato in stile etnico, situato nel centro storico di Piazza Armerina, confortevole e ideale per famiglie, coppie o piccoli gruppi.
L'appartamento dedicato agli ospiti è composto da una spaziosissima camera quadrupla dotata di balcone con affaccio su Via Roma da cui si intravede la cupola della famosa Cattedrale, da una saletta colazioni privata, da un bagno privato, e da un ingresso indipendente.La struttura
Il B&B si trova al piano terra di un’antica casa del centro storico,
ristrutturata nel 2006. L'appartamento bilocale dispone di un balcone che affaccia
sulla storica Via Roma, percorso ufficiale del......
[leggi tutto]
TARIFFE